Prestiti per studenti: come fare per reperirli?

In Italia, come è ormai noto, vige l’obbligo allo studio sino al conseguimento della licenza media inferiore. Nonostante si tratti di un obbligo, però, i costi collegati al diritto allo studio sono sempre più esorbitanti, contribuendo a mettere in difficoltà bilanci familiari erosi nel corso degli ultimi anni dal combinato disposto tra crisi economica e necessità di rimettere a posto i conti pubblici, con un livello di tassazione destinato a gravare in maniera molto forte sui dipendenti, pubblici o privati che siano. Quando poi i ragazzi decidono di proseguire i loro studi, per le famiglie si presenta la necessità di fare un vero e proprio investimento sugli stessi, il quale però comporta non pochi sacrifici, soprattutto in considerazione del fatto che, ad esempio, le rette universitarie sono sempre più alte. La possibile soluzione a queste complicazioni può arrivare dal settore creditizio, tanto da spingere i genitori degli studenti a farsi una precisa domanda: è possibile reperire prestiti per studenti?

I prestiti per studenti universitari

Gli studenti che portano avanti gli studi a livello universitario, con l’obiettivo di conseguire una laurea triennale o proseguire verso il conseguimento di un master, possono fare conto in particolare sui cosiddetti prestiti d’onore, ovvero i finanziamenti che traggono origine da un accordo intercorso tra gli istituti di credito e le facoltà universitarie. Si tratta di prestiti che hanno la loro più apprezzabile caratteristica nel fatto di comportare un tasso di interesse agevolato, teso proprio ad aiutare lo studente nel suo percorso, senza dover pesare eccessivamente sulla famiglia. Va poi sottolineato come i prestiti d’onore, come nel caso di quelli concessi ai ragazzi che intendono misurarsi con l’imprenditorialità, prevedono una parte a fondo perduto. Proprio per questo sono molto ambiti dalle famiglie degli studenti.

Per poter capire meglio la portata di questa soluzione, si consiglia comunque di reperire il maggior numero di informazioni utili, proprio per cercare di capire a quanto ammonti la parte a fondo perduto e quali siano i tassi agevolati con cui deve essere restituita la parte restante. Il modo migliore per farlo è proprio quello di consultare i siti online dedicati al tema, che sono in grado di chiarire al meglio il quadro esistente.